Le Stanze dell'Immaginazione

Le Stanze

Stanza n.1, “del Fuoco e della Passione”

La Stanza n.1 è il luogo dell’Energia: all’interno delle sue mura possiamo aumentarla, trasformarla, incanalarla verso la realizzazione dei nostri progetti. Il Fuoco è l’elemento simbolico che rappresenta l’energia ed in esso ardono le passioni, combustibile nel processo di realizzazione di sogni e progetti personali.
La Stanza “del Fuoco e della Passione” assomiglia al luogo di trasformazione alchemica per eccellenza, la cucina: nella parete di fronte all’ingresso vi è un grande camino con un fuoco acceso, sopra cui ribolle un calderone; al centro della stanza un grande tavolo e delle mensole sulla parete di destra.
All’arredamento sono legati i poteri di questa Stanza: il fuoco è l’immagine dell’energia, il calderone è il luogo della realizzazione dei progetti, le mensole contengono gli strumenti per realizzarli o modificarli, mentre sul tavolo si trovano i progetti realizzati, i successi.  

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Stanza n.2, “degli Ingranaggi”

La Stanza n.2, “degli Ingranaggi”, è dedicata al mind setting, ovvero al rilassamento che permette di modificare le frequenze di lavoro della mente e del cervello.
Gli ingranaggi della mente sono spesso logori per il continuo lavorìo. Entrare in stati di rilassamento più o meno approfondito permette un migliore uso delle proprie energie.
Inoltre uno stato di rilassamento profondo, lo stato theta, permette di accedere allo spazio dell’auto guarigione che, ogni notte, agisce su tutti i corpi.
Una volta fatto accesso alla Stanza n.2, si trovano una seduta comoda, un catino che contiene e riceve acqua, una leva con quattro innesti, come il cambio dell’auto: la seduta comoda favorisce il processo di rilassamento fisico ed i quattro innesti della leva sono legati ai quattro stati di lavoro della mente (beta, alpha, theta e delta).  

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Stanza n.3, “del Vestiario”

La Stanza n.3, “del Vestiario”, è dedicata ad un potere particolare, che ha a che fare con la parola latina habitus, radice di termini come “abito” ed “abitudine”. Nell’armadio che vi è all’interno del terzo luogo di potere si trovano degli abiti dotati di poteri particolari: l’accappatoio assorbe energie emotiva statica, l’impermeabile crea una protezione dagli stati emotivi esterni, e così via.
Ogni “abitidine” (abito e abitudine) rappresenta e ri-attiva un potere, un comportamento specifico e funzionale, un’abitudine consapevole, capace di proteggere, potenziare, purificare, rinforzare ciò che si è in determinate situazioni.
Inoltre, nella Stanza “del Vestiario”, è possibile svestirsi di abitudini non-funzionali (o dis-funzionali): sono quei comportamenti automatici nocivi che si strutturano nel tempo, diventando non consapevoli.  

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Stanza n.4, “del Rumore Assordante”

A che cosa serve un rumore assordante? L’emisfero sinistro, sede del pensiero logico e razionale, può ricevere un numero massimo di 1/3 stimoli contemporaneamente. Quando questa soglia viene superata, va in uno stato di “shock”, che permette di bypassarlo, accedendo all’emisfero destro, agli stati di rilassamento profondo ed alle intuizioni.
Nella  Stanza n.4, “del Rumore Assordante”  ciò è possibile grazie non solo al rumore di una immensa  cascata , ma anche alla sovrabbondante vegetazione ed ai moltissimi stimoli di ogni genere di questo luogo di potere in cui il rilassamento viene ulteriormente approfondito, sia per permettere un viaggio in Le Stanze dell’Immaginazione il più possibile nitido, scevro dai contenuti razionali: tutto ciò che appare alla vista interiore nei tuoi luoghi di potere non è frutto di costruzioni mentali, ma di quel  pensiero simbolico, profetico e ricettivo al quale si accede solo stando negli spazi del cuore e dell'accettazione potere cui è dedicata questa Stanza.  

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Stanza n.5, “del Potere Personale”

Quando si accede alla Stanza n.5, “del Potere Personale”, ci si trova innanzi ad un cumulo di macerie: il potere di ognuno, al momento di ingresso, è considerato come “raso al suolo”. Anni vissuti in una società il cui allenamento è quello a far credere che “non sia possibile essere grandi” se non in un certo modo, sono la causa di questo crollo.
Il quinto luogo di potere di Le Stanze dell’Immaginazione è dedicato al potere della volontà, il muscolo del “fare” che rende possibile avvicinare il mondo invisibile, dei desideri e delle idee, a quello della realtà.  

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Stanza n.6, “dell’Amico Animale”

La sesta Stanza è quasi l’apice dell’intero percorso: preceduta da 5 passaggi fondamentali, per raggiungere il giusto grado di rilassamento e “disidentificazione” che permettono il passaggio al di là della percezione, per ricevere le idee, progetti evolutivi dall’Immaginazione pura.
La guida nei mondi “al di là” è l’Amico Animale: non conosce la parola ma sa come farsi comprendere con quello sguardo, capace di vedere i mondi altri. Questo viaggio speciale termina in un grande tempio, là dove passa il fluire delle idee: il fiume Immaginazione, dalla cui sponda al di là arrivano le risposte alle nostre domande.  

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Stanza n.7, “dei Giochi di Bimbo”

La Stanza n.7, “dei Giochi di Bimbo” è il luogo della creatività, del genio interiore e personale. Al suo interno il grande tappetone colorato ospita il bambino interiore, con i suoi giochi.
Qui le risposte simboliche ottenute nella stanza precedente, diventano chiare: l’io-bambino è l’unico dotato di una saggezza tale da vedere i simboli interiori nella loro interezza e poterli leggere, trasponendoli dal piano dell’immagine a quello della parola.
In questo luogo di potere l’idea si fa concetto, così da poter essere compresa dalla mente razionale.  

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Stanza n.8, “degli Appuntamenti”

Entrare nella Stanza n.8, “degli Appuntamenti” è come entrare in un bar: un bancone e delle mensole a destra, alcuni tavolini con sedie che occupano il resto della stanza. Tutto è pulito, sgombero, fatto esclusivamente di vetro, che riflette la luce che entra da una piccola veranda.
Come per i luoghi di raduno fuori da Le Stanze dell’Immaginazione, così anche all’interno del percorso, il bar è il crocevia delle storie, il luogo “degli Appuntamenti”, in cui si possono incontrare personaggi della storia dell’umanità, ma anche delle storie in generale: favole, miti, racconti, romanzi.
Ogni individuo che si trova nell’ottava Stanza è la manifestazione della sua intera storia, ne è il rappresentante, l’esempio, e ne esplica appieno tutte le funzioni, i messaggi, le esperienze, utili per realizzare i nostri progetti nel quotidiano.  

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Stanza n.9, “dei Desideri”

De-siderare, letteralmente, significa “tirare giù dalle stelle. Nella Stanza n.9, “dei Desideri”, il processo del desiderare, dell’allungarsi così in alto, per ricevere, è raffigurato dai fiori: in un immenso giardino dell’Eden, ci sono delle aiuole colorate, dove sbocciano i fiori, che rompono gli argini della terra e si allungano fino al cielo, aprendo le corolle, pronti a ricevere.
Al centro di questo meraviglioso giardino c’è un albero, spesso in fiore, che rinforza quel profondo collegamento interiore con la terra e con il cielo.  

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