Le Stanze dell'Immaginazione

Stanza n.3, “del Vestiario”

La Stanza n.3, “del Vestiario”, è dedicata ad un potere particolare, che ha a che fare con la parola latina habitus, radice di termini come “abito” ed “abitudine”. Nell’armadio che vi è all’interno del terzo luogo di potere si trovano degli abiti dotati di poteri particolari: l’accappatoio assorbe energie emotiva statica, l’impermeabile crea una protezione dagli stati emotivi esterni, e così via.
Ogni “abitidine” (abito e abitudine) rappresenta e ri-attiva un potere, un comportamento specifico e funzionale, un’abitudine consapevole, capace di proteggere, potenziare, purificare, rinforzare ciò che si è in determinate situazioni.
Inoltre, nella Stanza “del Vestiario”, è possibile svestirsi di abitudini non-funzionali (o dis-funzionali): sono quei comportamenti automatici nocivi che si strutturano nel tempo, diventando non consapevoli.

Cosa, come e perché lavorare in questa Stanza

Lavorare con le abitudini significa entrare in contatto con quelle energie automatiche che spesso vivono al nostro posto. Le abitudini sono atteggiamenti immediati, inconsapevoli, reattivi, ma la loro struttura può essere usata anche - viceversa - per migliorare i propri stati, le performance e la qualità della vita consapevole.

Ma questo è solo uno dei poteri della Stanza n.3, che può essere usata anche per modificare o rimuovere le abitudini disfunzionali (vizi).

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